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Chiuso il VI° Festival Teatrale Nazionale del Sordo. Arrivederci al prossimo!

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Si sono spenti i riflettori sul palco del Teatro "La Fenice" di Senigallia – che ha ospitato il VI° Festival Nazionale di Teatro del Sordo organizzato dall'ENS – ma non gli echi di pubblico di questa attesa edizione. Dopo otto anni dall'ultima edizione svoltasi a Napoli compagnie di attorisordi hanno calcato nuovamente il palcoscenico in una atmosfera di grandi aspettative che non sono state deluse. Il sipario si è aperto coi saluti delle autorità e il Presidente della Sezione Provinciale di Ancona – Diego Pieroni – col Commissario Straordinario del Consiglio Regionale ENS delle Marche – Pier Alessandro Samueli - hanno accolto il Sindaco Maurizio Mangialardi, il Vice Sindaco di Senigallia, Maurizio Memè e due Consiglieri della Regione Marche, che si sono fatti portavoce dell'estrema disponibilità cittadina nell'ospitare questo particolare ed importante evento, rinnovando l'invito ad organizzare altre manifestazioni di così alta valenza culturale nello spirito d'integrazione e diffusione della cultura del teatro.

Sono seguiti gli interventi dei Dirigenti ENS, il Presidente Nazionale Giuseppe Petrucci, Il Segretario Nazionale Costanzo Del Vecchio e il Responsabile delle Politiche di promozione dell'Arte – Tempo libero – Cinema e Teatro e Area Multimedia, Cav.Giuseppe Corsini).

Ha concluso la carrellata di saluti il Presidente dell'AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali), Ornella Pieroni, che ha sancito la fruttuosa collaborazione con l'ENS per la realizzazione di questo evento.

Prima delle rappresentazioni degli spettacoli è stato reso omaggio alla memoria di Antonio De Pieri, grande appassionato di teatro,  attraverso la proiezione di una commovente raccolta fotografica del suo excursus di pioniere milanese della Compagnia Teatrale Senza Parole. A questo doveroso omaggio è seguito un coinvolgente spettacolo messo in scena dalla Lega del Filo d'oro con ragazzi sordo ciechi e volontari in una atmosfera di allegria circense che ha contagiato tutto il pubblico e catalizzato le emozioni.

L'ottima organizzazione della Sezione Provinciale a livello logistico e la conduzione spigliata e giovanile della manifestazione, a tratti informale, di Serafino Timeo, affiancato da una giovanissima Alessia Matragna  – hanno accompagnato i numerosi spettatori nell'arco delle tre giornate del programma ricco e vario nella visione di cinque lavori di compagnie italiane in concorso intervallati da momenti di poesia in LIS – eseguite dall'apprezzato Nicola Della Maggiora, tra cui è spiccata quella dedicata alla città di Senigallia –intermezzi di cabaret del duo "Diversamente Comici" – Giuditta Cambieri e Francesco D'Amico - per concludersi con uno spettacolo di magia interpretato con grande maestria dall'illusionista sordo, marchigiano, ma di fama internazionale, Andrea Truffa.

Nella giornata si sabato, che visto anche la maggior affluenza di pubblico con una punta di 460 spettatori, è intervenuto anche l'Assessore alla Cultura del Comune di Senigallia – Stefano Schiavoni - che ha espresso un vivo e sentito plauso all'iniziativa.

Nonostante l'inclemenza del tempo atmosferico il Festival è stata come sempre un'occasione di incontro tra numerosi sordi convenuti da ogni regione d'Italia e la giornata di sabato si è conclusa con una bella serata di gala. Dopo la cena, in cui è stato servito un ricercato menù a base di pesce dell'Adriatico, la serata è proseguita con musica e danze guidate dall'abile ballerino sordo Claudio Poli all'interno della spettacolare sala della Rotonda del Lungomare di Senigallia, che apriva le sue ampie vetrate su di un mare agitato che ha fatto da sfondo fin quasi alle prime luci dell'alba ad una divertente e coinvolgente festa.

Tra le novità di questa edizione c'è stato l'anonimato dei membri della Giuria del Festival, che non si conoscevano tra di loro e che si è riunita soltanto al termine degli spettacoli in concorso. La Giuria  – composta da un membro udente, Giuditta Cambieri, e due sordi: Daniele Chiri e Mauro Mottinelli – sulla base di valutazioni relative alla scenografia, costumi, regia, trama, intreccio, messaggio trasmesso e recitazione generale, ha decretato la seguente classifica:

1° classificato: compagnia CICLOPE (PA) – spettacolo: I FISICI

2° classificato: compagnia CINETEATRO LABORATORIO ZERO (RM) – spettacolo: 13 A TAVOLA

3° classificato: compagnia SENZA PAROLE (MI) – spettacolo: ROMEO E GIULIETTA VERSIONE MODERNA

ed assegnato i seguenti riconoscimenti:

migliore scenografia: compagnia CICLOPE (PA) – spettacolo: I FISICI

miglior regia: compagnia CINETEATRO LABORATORIO ZERO (RM) – spettacolo: 13 A TAVOLA

miglior attore protagonista:  Emanuele Bianca – spettacolo: 13 A TAVOLA

migliore attrice protagonista: Sandra Erriu – spettacolo: I FISICI

miglior attore non protagonista: Lorenzo Laudo – spettacolo: 13 A TAVOLA

migliore attrice non protagonista: Selene Scrima – spettacolo: I FISICI

I lavori della Giuria sono stati seguiti da Riccardo Marafatto, dell'Ufficio Formazione della Sede Centrale ENS, nominato Segretario di Giuria, nuova figura istituita con l'aggiornato Regolamento del Festival Nazionale di Teatro del Sordo dell'ENS, di cui aveva curato
l'elaborazione.

Questo regolamento, unitamente all'impegno preso pubblicamente dai Dirigenti ENS tra gli applausi del pubblico, ci guideranno al prossimo Festival che si desidera riprendere ad organizzare con regolare cadenza biennale. Tanto grande infatti è stato l'apprezzamento del pubblico e tanto animose le aspettative di tutti gli appassionati di teatro che hanno seguito ed apprezzato anche questa edizione coordinata da Angelo Quattrocchi, così caldamente voluta dal Consiglio Direttivo dell'ENS, nonostante le difficoltà del momento, proprio per soddisfare l'attesa di attori e spettatori.

Nella mattinata di domenica – al termine della rappresentazione dell'ultimo spettacolo in concorso - sono stati consegnati riconoscimenti a tutte le compagnie partecipanti, al Comitato d'Onore e a quello Organizzatore del Festival, agli Ospiti, nonché alle Autorità locali e Dirigenti ENS, alla vedova di Antonio De Pieri e successivamente i premi per la miglior scenografia e regia e i migliori attori protagonisti e non protagonisti per concludere con la consegna dei  premi ai tre classificati.

Al primo classificato è stato consegnato anche il Trofeo con l'Albo del Festival Nazionale di Teatro del Sordo, che – altra novità di questa edizione – sarà in visione presso la Sezione Provinciale ENS di Palermo fino al prossimo 31 dicembre, per poi tornare al Museo della Sede Centrale ENS, pronto per essere consegnato, a sorta di "testimone di staffetta" ai vincitori della prossima edizione.

Chiuso questo sipario, con un po' di nostalgia nel cuore, attendiamo tutti il prossimo Festival Nazionale di Teatro del Sordo, con l'augurio che possa ospitare ancor più compagnie teatrali, al fine di far intraprendere allo spettatore nuovi "viaggi intellettuali" alla scoperta del mondo dell'arte vissuta e interpretata dalle persone sorde, in quanto si può ben comprendere quanto intimo possa essere il legame esistente tra quest'arte e le persone sorde, per cui la vista è il senso primario di relazione col mondo.

"Vivere" queste rassegne significa intraprendere un breve ma intenso percorso che enuclea aspetti basilari dell'identità, della lingua e della cultura dei sordi. Infatti attraverso le espressioni delle principali discipline delle arti visive e dello spettacolo - pittura, poesia in Lingua dei Segni, cinema e soprattutto teatro – questa comunità si esprime al meglio, perché ci sono arti che non hanno bisogno delle parole per comunicare e suscitare emozioni e ci sono grandi artisti sordi.

Appare chiaro, dunque, quanto il teatro dei sordi – con obiettivi artistico/sociali - possa essere sia strumento e mezzo di presa di coscienza della propria identità e cultura di persona sorda, sia strumento e mezzo di trasmissione, condivisione e interazione sociale; concetti – questi ultimi - che si possono sviluppare e sintetizzare nell'assioma ultimo di integrazione.

Il teatro in LIS, quindi, può essere un vero e proprio strumento che concorre all'abbattimento delle barriere interculturali e di comunicazione, a riprova che l'arte - veicolo d'espressione della natura e dei sentimenti dell'uomo,  non ha bisogno delle parole per concretizzare e realizzare quel coinvolgimento tra opera e spettatore/osservatore/fruitore.

Visualizza il programma dell'evento: https://vecchiosito.ens.it/canali-tematici/6-festival-nazionale-teatro-del-sordo

(Riccardo Marafatto)