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ENS Lombardia: Relazione WORKSHOP “I SORDI OPERATORI D’UFFICIO; COME INSERIRSI NEL MONDO DEL LAVORO?”


workshop 2016

5 DICEMBRE 2016 ORE 14.00 VIA BOSCOVICH 38, MILANO - AULA LONGO. Il Consiglio Regionale Ens Lombardia, a conclusione del Corso "Valorizzazione e Crescita: I Sordi Operatori d'Ufficio", Bando Lombardia Plus 2016 – Regione Lombardia,

ha organizzato un workshop  per trattare di inserimento lavorativo e fornire utili indicazioni ai corsisti, grazie alla presenza di responsabili di agenzie del lavoro e di esperti della materia.

Sono intervenute:

MARISTELLA BOCCUNI

ACCOUNT MANAGER SPECIALTY  HOPPORTUNITIES

RANDSTAD ITALIA SPA SOCIETÀ UNIPERSONALE

ELISABETTA CAMMARANO

RECRUITER  JOBMETOO

PAOLA MARIA USLENGHI
SENIOR TRAINER

EMPOWERMENT COACH
ESPERTA IN PSICOGENEALOGIA

La dott.ssa Valeria Bollani , responsabile di segreteria del Consiglio Regionale Ens Lombardia, ha aperto i lavori, evidenziando la grande soddisfazione per il corso appena terminato, sia per la qualità dei contenuti che è stato possibile approfondire, sia per la formazione di alto livello e specificamente dedicata, fornita agli studenti disoccupati sordi  che ora sono pronti a spenderla nel mondo del lavoro.

Ha passato la parola al Presidente Ens Lombardia sig. Renzo Corti, nonché direttore del corso, che ha salutato i corsiti e dato il benvenuto ai relatori.

La dott.ssa Paola Uslenghi, docente del corso "Valorizzazione e Crescita: I Sordi Operatori d'Ufficio" e moderatrice del workshop, invita gli studenti a presentarsi e a raccontare le proprie aspettative, di seguito sintetizzate:

C.G è interessato a trovare lavoro nel comasco ma soprattutto ad approfondire ulteriormente alcune materie come inglese, Excel, italiano scritto.

A J. C.  piacerebbe lavorare in una concessionaria di macchine a Sondrio o provincia

V. A. studia antropologia all'università e le piacerebbe lavorare nei musei di Milano

V. G. ha 24 anni, studia scienze politiche all'università e gradirebbe lavorare nel settore amministrativo a Milano

A D. C. di 27 anni piacerebbe diventare segretaria d'ufficio; ama  usare il computer e non ha mai fatto esperienze lavorative

C. F. 20 anni non ha idee chiare per il suo futuro e preferisce avere un colloquio privato con Boccuni, quindi fisserà a breve un appuntamento

D.C. ha 21 anni e le piacerebbe lavorare a Milano nel settore artistico anche se dichiara di non avere ancora idee chiare rispetto al suo futuro

N.C. di 21 anni si è trasferita recentemente da Milano a Bologna dove intende lavorare e dove spera di trovare una scuola di sartoria

M. T. 24 anni abita a Brescia; è laureato come grafico pubblicitario all'Accademia di Belle Arti ma accetterebbe qualsiasi lavoro d'ufficio

L.S. di 57 anni è diplomata e ha lavorato come operaia specializzata, in un ufficio spedizioni, come analista per il controllo del latte per più di 20 anni. Le aziende man mano chiudevano ed è rimasta senza occupazione; le piacerebbe lavorare in ufficio.

N.L. di Milano ha lavorato come operaia poi l'azienda ha chiuso e ora cercherebbe un lavoro part time a Brescia dove si è recentemente trasferita.

F. P. di Limbiate ha 32 anni e lavorerebbe volentieri come magazziniere; ha già spedito alcuni CV

Il primo intervento, dopo le presentazioni, è stato della dott.ssa Boccuni che in Ranstand, multinazionale olandese per la ricerca, selezione e formazione di risorse umane, si occupa personalmente e specificamente di categorie protette-diverse disabilità (Randstad HOpportunities).

Boccuni spiega che con le sue 200 filiali italiane, Randstad costituisce la seconda agenzia per il lavoro al mondo e che quando si tratta di carriera, sono essenziali consulenza e supporto per raggiungere il proprio pieno potenziale. L'obiettivo non è solo genericamente trovare il fatidico "posto di lavoro" ma aiutare le persone a creare le condizioni per dare il meglio rispetto alle proprie potenzialità, sia che si tratti del primo impiego, sia che siano già state maturate precedenti esperienze professionali.

Randstad lavora trasversalmente per ogni tipologia di profilo professionale e settore merceologico, offrendo le migliori opportunità di lavoro dedicate alle categorie protette (Legge 68/99), a tempo determinato e indeterminato. I servizi che gli account manager dedicati possono offrire sono:

consulenza di carriera in linea con il tuo percorso professionale e personale

orientamento al mercato del lavoro

percorsi di formazione e di induction con progettazione di moduli personalizzati

networking con altri candidati

presenza nel mondo associativo della disabilità a livello locale

Gli studenti appaiono particolarmente interessati alla relazione  della dott.ssa Boccuni e rasserenati per la possibilità di poter accedere facilmente all'agenzia. Solitamente infatti le persone sorde, per le loro evidenti difficoltà comunicative, vivono con criticità il momento dell'accesso ai servizi, seppur dedicati; tanto che chiedono a Boccuni la possibilità di effettuare almeno i primi incontri in agenzia e, soprattutto, il primo appuntamento in azienda affiancati da un interprete di lingua dei segni.

La dott.ssa prosegue il suo intervento spiegando che normalmente le aziende contattano l'agenzia se hanno  un'esigenza particolare oppure è Randstad che segnala direttamente candidature in linea con la specifica realtà aziendale; si comincia da una verifica del CV che quindi deve essere particolarmente curato,  poi segue il contatto con il candidato (anche via mail, whatapp o sms) e la convocazione in ufficio.

Al candidato è chiesto di presentare un certificato di invalidità omissis (senza l'indicazione della patologia che per legge a Randstad non dovrebbe interessare; successivamente in sede di colloquio ovviamente emergerà la difficoltà del singolo), il verbale conclusivo della commissione ASL per il riconoscimento dell'invalidità, oppure l'iscrizione alle liste del collocamento obbligatorio presso i Centri dell'Impiego.

Alle domande degli studenti circa il certificato di invalidità omissis, viene spiegato che gli inserimenti avvengono direttamente con le aziende e Randstad per privacy e in quanto certificata per l'etica, non può girare documenti con dati sensibili e non è in possesso di indicazioni troppo specifiche. Anche i colloqui vengono fatti in box privati proprio per la tutela della privacy del singolo candidato.

Boccuni si occupa di Milano e in parte della provincia; spiega comunque agli studenti, provenienti da tutta la Lombardia, che ogni filiale può fare ricerche e selezione di persone per categorie protette e che tutti i colleghi sono formati e si coordinano con HOpportunities di Milano; un projet manager coordina tutte le ricerche e le aziende che lavorano nell'ambito delle categorie protette. Pertanto anche gli studenti residenti fuori Milano possono inviarle il CV; l'ufficio di Milano provvederà a inoltrarlo ai colleghi delle altre filiali.

La chiamata è in base al tipo di opportunità, poi in sede di colloquio si approfondiscono determinate tematiche anche relativamente alle aspettative e agli aspetti lavorativi e professionali pregressi.

Il colloquio può avvenire serenamente alla presenza di un mediatore o attraverso l'uso della scrittura per agevolare la comunicazione.

Boccuni racconta la positiva esperienza di collocamento al lavoro di una giovane sorda con molta grinta e determinazione, che personalmente ha segnalato ad aziende presenti sul territorio di Milano. Una di queste fornisce immediatamente riscontro considerando il profilo particolarmente interessante e evidenziando la volontà di procedere in tempi stretti con un incontro; l'azienda vende autovetture coreane e la ragazza dopo un primo periodo è stata assunta a tempo indeterminato in un ufficio che si occupa di back office e inserimento dati relativamente alle garanzie delle macchine. La ragazza è soddisfatta del suo lavoro e ha restituito un feedback assolutamente positivo, avendo trovato un lavoro che rispetta la sua professionalità ..........questo è fondamentale per Randstad .

Boccuni spiega che solo in secondo luogo Randstad  considera l'aspetto dell'invalidità, che pure è importante al fine di selezionare aziende con una modalità lavorativa e una sensibilità adatti ad ospitare la persona disabile.

Al momento Randstad sta lavorando al progetto "Allenarsi per il futuro" per avvicinare gli studenti e universitari al mondo del lavoro con azioni mirate di orientamento in un mercato sempre più flessibile; dal 2012 inoltre è attivo il progetto Youth@Work, la divisione di Randstad che prepara i giovani al mercato del lavoro attraverso orientamento, progetti e supporto per l'alternanza scuola-lavoro.

Boccuni passa a illustrare il sito di Randstad e come visionare gli annunci di lavoro e iscriversi. Inoltre, con estrema disponibilità, fornisce agli studenti il proprio recapito telefonico cui poter inviare sms e messaggi whatsapp e li invita a contattarla.

Prende la parola la dott.ssa Elisabetta Cammarano di Jobmetoo, piattaforma di recruiting con offerte di lavoro per persone disabili e appartenenti alle Categorie Protette, che apre il suo intervento raccontando l'esperienza di Daniele Regolo, fondatore e presidente dell'agenzia.

Daniele è persona sorda e inizialmente durante i colloqui di lavoro gli capitava di dichiarare di poter parlare al telefono, nascondendo in parte la difficoltà legata alla sua menomazione dell'udito. Man mano ha preso invece più consapevolezza delle proprie potenzialità, esibendo la propria  laurea in Scienze Politiche.

Nel 2005 ha finalmente trovato un lavoro stabile come impiegato pubblico, grazie ad un esame riservato alle persone con status di categoria protetta. Ma è finito dietro a un bancone di ospedale, a fornire informazioni agli utenti, quindi sostanzialmente a svolgere un compito di front office completamente in conflitto con la sua profonda insufficienza uditiva. Dopo alcuni anni di rassegnazione ha dovuto abbandonare il suo impiego a tempo indeterminato e ha deciso di trasformare la sua esperienza disastrosa che non gli ha consentito di coniugare lavoro e disabilità al fine di migliorare la vita delle persone come lui.

Jobmetoo è diventata quindi la sintesi del suo percorso personale e un'esperienza da condividere. Uno strumento per il mondo del lavoro, che vuole creare trasparenza e garantire efficienza ed efficacia. Questo è possibile grazie ai lavoratori che sembrano a volte un passo indietro, ma sono sempre un passo avanti: i lavoratori con disabilità.

Jobmetoo è un'agenzia per il lavoro online, autorizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per l'attività di ricerca e selezione esclusivamente focalizzata sui lavoratori con disabilità e appartenenti alle categorie protette. Il team è composto da persone con e senza disabilità, per dimostrare come l'integrazione in azienda possa essere la marcia in più che porta all'eccellenza, oltre i facili slogan.

Opera attraverso un portale altamente accessibile e concepito per facilitare il corretto incontro tra domanda e offerta lavorativa per le persone con disabilità.

Portare le potenzialità del recruiting online nel mondo della disabilità è prima di tutto una sfida di civiltà. L'obiettivo di Jobmetoo è infatti quello di rappresentare un reale contributo al problema della disoccupazione dei disabili, affinché la persona disabile non diventi solo una risorsa per l'impresa ma, attraverso la propria autodeterminazione, anche un motore dell'economia e una nuova linfa per la società.

Jobmetoo nasce quindi come portale on line dedicato alle categorie protette, utile ai candidati per rispondere agli annunci di lavoro corrispondenti alle proprie competenze e per le aziende per trovare candidati che rispondano alle loro esigenze. Con oltre 85.000 utenti, il portale viene utilizzato anche dalle agenzie del lavoro per il reclutamento on line. Inoltre Jobmetoo fa anche selezione per le aziende e colloqui (di persona o attraverso Skype o chat) .

Cammarano condivide con gli studenti alcuni dati:

4,1 milioni di persone disabili in Italia

1,5 milioni in età lavorativa

540 milioni di euro la spesa per multe che oggi le aziende italiane pagano per le scoperture poiché non assolvono gli obblighi di legge. Infatti la legge obbliga i datori di lavoro ad assumere una determinata quota di lavoratori iscritti alle categorie protette. Con questa legge lo Stato italiano ha voluto promuovere l'inserimento nel mondo lavorativo delle persone disabili o con una condizione di svantaggio nella seguente misura: il 7,5 % dei lavoratori occupati in un'azienda con più di 50 dipendenti devono appartenere alle categorie protette; due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti; un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

Purtroppo ancora molte aziende preferiscono pagare multe invece che assumere persone disabili; sono ancora tanti i pregiudizi; in alcuni casi superati, tanto che nell'ultimo anno diverse aziende si sono rivolte a Jobmetoo pur non registrando scoperture rispetto agli obblighi di legge. La sensibilizzazione ha dato i suoi frutti e le aziende cominciano a pensare all'inserimento di persone disabili a prescindere dal discorso dell'obbligo e delle multe.

I disabili sono di diversi tipi, non esistono disabilità più o meno difficili da gestire; importante è la compatibilità. Ciascuna disabilità può essere accettabile relativamente ad un determinato ambiente e tipo di lavoro.

Obiettivo di Jobmetoo è offrire un impiego compatibile, in linea con il binomio attività/funzionalità e rispettoso delle diverse tipologie di candidati. Bisogna ricordare infatti che nelle categorie protette non rientrano esclusivamente disabili o invalidi (categorie protette art. 1) ma anche coniugi, vedovi, orfani, profughi (categorie protette art. 18).

La dott.ssa Cammarano illustra il sito e evidenzia l'utilità per il candidato di iscriversi ad esso per agevolare il recruiter ma anche direttamente le aziende in cerca di personale.

Il focus è posto sulla disabilità non per mettere in rilievo le limitazioni che essa produce ma, al contrario, per mettere in rilievo le capacità e funzionalità del candidato.

Il portale è interattivo  pertanto anche le aziende che visionano un profilo possono mettersi in contatto direttamente con il candidato. È visualizzabile uno storico delle candidature e si può anche verificare se l'annuncio è ancora aperto.

Anche la dott.ssa Cammarano invita gli studenti ad inviare una mail per richiedere un colloquio conoscitivo o per segnalare particolari specificità.

Il workshop, che registra una forte soddisfazione dei partecipanti, termina con la distribuzione degli attestati di competenza da parte del direttore del corso Sig. Renzo Corti e con le foto di rito.

Dott.ssa Valeria Bollani

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