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Il 12 maggio a Roma le Associazioni di disabili in piazza per chiedere più diritti

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Si è conclusa la manifestazione delle Associazioni di disabili che sabato 12 maggio sono scese in piazza per far sentire la loro voce. Oltre al Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi che ha organizzato l'evento, hanno partecipato tra le altre, Emergency, A.I.A.S., UFHA, AIPD, AICE, ANNFAS, ANMIL, AISLA, AISIWH, ENS, Coordinamento Genitori Santa Lucia di Roma, Associazione Propositivi, AssoTutela, Cooperativa Abilando Cotrad e poi ancora molte scuole superiori arrivate da tutte le regioni italiane.

Tutti in piazza per sostenere che “la disabilità non è un mondo a parte ma una parte del mondo!”. La manifestazione è partita da Arco di Costantino al Colosseo con le “Olimpiadi dei Diritti”, uno scambio di torce tra disabili e care-givers, al quale ha fatto da cornice il corteo delle Associazioni, delle famiglie e degli studenti. Al termine della breve marcia, alle Terme di Caracalla, si è acceso il “Villaggio dei Diritti”, un sit-in allestito per promuovere le attività associative e intrattenere i partecipanti con lezioni dedicate agli studenti sui temi della disabilità, presentazione di libri, giochi per i più piccoli, musica, un angolo dedicato a consulenze professionali specifiche, un’area ristoro e tanto altro fino alle 19.00. Al corteo ha partecipato anche l'Assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio Aldo Forte. “La giornata del 12 maggio verrà ricordata come una tappa fondamentale che servirà a riunire l’associazionismo e offrire uno spaccato di una condizione umana che ancora oggi è ignorata dai più. Una giornata di festa che vuole essere anche un monito per le istituzioni e per chi di disabilità dovrebbe occuparsi e invece gira la testa dall'altra parte. Un'occasione per dire al mondo intero “noi siamo qui” e siamo tanti, tantissimi. Non potete più ignorarci!” questo il commento di Maria Simona Bellini del Coordinamento. I disabili in Italia sono quasi 3 milioni ma nella maggior parte si tratta di anziani non più autosufficienti mentre non si conosce il numero dei disabili gravi e gravissimi, che necessitano di un care-giver 24 ore su 24. Di questi solo 165mila vivono in presidi socio-assistenziali, quindi la restante parte vive in famiglia. Le leggi degli altri Paesi europei tutelano i caregivers, garantiscono i diritti della persona, in Italia spesso dimenticati e riescono a fornire il prepensionamento ai genitori impegnati nella cura del disabile. Un discorso che nel nostro Paese non solo stenta a prendere piede, ma manca del tutto dall'agenda dei nostri politici, troppo impegnati a garantirsi un posto comodo piuttosto che occuparsi dei veri problemi dei cittadini più deboli, i disabili appunto. “Il motivo per cui l'Italia è il Paese del paradosso è proprio questo. Si pretende il rispetto di doveri pesantissimi in questo periodo così difficile, ma si tratta di doveri che per le famiglie che si prendono cura di disabili che necessitano di assistenza totale e continua, sono sacrifici che hanno superato il limite della sopportabilità. Mentre quando si tratta di diritti, che in altri Paesi sono considerati inviolabili, l’Azienda Italia fa orecchie da mercante e costringe cittadini già stremati ad appellarsi ad una Costituzione pesantemente e continuamente mortificata. Cosa c'è di democratico in tutto questo? Dov’è la nostra politica sociale?”prosegue Maria Simona. “Le famiglie sono il vero Welfare di questo Paese e fanno risparmiare allo Stato svariati miliardi di euro, senza che queste possano contare su sostegni adeguati e spesso, in particolar modo in zone depresse, il supporto è del tutto inesistente. È ora di mettere fine a queste ingiustizie e oggi siamo qui per far sentire la nostra voce e quella dei nostri ragazzi che troppo spesso non è rappresentata da nessuno. Per questo l’evento include le Olimpiadi dei Diritti, una metafora del percorso a ostacoli che chiunque abbia a che fare con la disabilità deve affrontare quotidianamente” conclude Maria Simona. La giornata si è chiusa con più di mille palloncini liberati in aria, sul cielo di Roma per ricordare a tutti che i disabili esistono! “Il prossimo passo è attendere una risposta chiara da questo governo che sostenga le famiglie con un disabile a carico, prima di tutto facendo rispettare le leggi che già esistono e poi sollevando di molti oneri, non solo fiscali, questi nuclei famigliari speciali. La sofferenza più grande per noi è l'indifferenza delle istituzioni che fino ad ora è stato l'unico messaggio che ci hanno inviato” conclude Maria Simona.

Vedi altri articoli che parlano della manifestazione:

http://www.liberoquotidiano.it/news/1012106/Roma-domani-manifestazione-nazionale-associazioni-difesa-diritti-disabili.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/1012105/Roma-domani-manifestazione-nazionale-associazioni-difesa-diritti-disabili-2.html

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/in_piazza_per_i_diritti_dei_disabili_mai_pi_a_testa_bassa/notizie/195639.shtml

http://www.corriere.it/salute/disabilita/12_maggio_13/dignita-disabili-primo-chilometro-roma_2bc1be04-9cdf-11e1-9e47-40ef175b0d3f.shtml

http://video.sky.it/news/cronaca/indignati_a_roma_il_corteo_delle_famiglie_dei_disabili/v120819.vid

http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-a52adf0d-0b89-444b-98b9-563e33e2acff.html

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9aa8553d-3706-4cfc-aa85-ad78755c2d8f-tg3.html