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FAND e FISH: incontro a Palazzo Chigi per la riforma ISEE

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Roma, 29 maggio 2012. Una delegazione FISH-FAND, presente anche l'ENS con il Presidente Nazionale Giuseppe Petrucci è stata ricevuta oggi alle 13.00 a Palazzo Chigi dall'Avv. Monica Velletti dell'Ufficio Legislativo del Sottosegretario di Stato Antonio Catricalà.

Le due federazioni avevano infatti richiesto nei giorni scorsi un incontro urgente con il Sottosegretario, dopo aver sospeso la Manifestazione nazionale delle persone con disabilità indetta per il 23 maggio u.s. e poi sospesa, ma convertita in stato di agitazione, a seguito delle parziali rassicurazioni espresse da Palazzo Chigi, che per mezzo di una nota diffusa ai media affermava che "In riferimento ad alcuni articoli stampa, il governo dichiara che è priva di ogni fondamento la notizia che si possa utilizzare la riforma dell'Isee, (l'indicatore della situazione economica) per operare un taglio della spesa sociale, a partire dalla indennità di accompagnamento per i disabili.''

L'incontro di oggi è stato richiesto da FISH-FAND proprio per entrare nel merito comunque della volontà espressa dal Governo di provvedere a una riforma dell'Isee per migliorarne l'efficacia come strumento di misurazione della condizione economica delle famiglie e, quindi, per rafforzare il sistema dei controlli e renderlo più equo. In quest'ambito è stato aperto un tavolo di confronto con regioni, comuni, parti sociali e le federazioni delle persone con disabilità (Fish e Fand), che coinvolgerà anche il forum del Terzo settore e il forum delle Famiglie per elaborare una proposta che verrà in seguito presentata al Parlamento.

Nel corso dell'incontro l'Avv. Velletti ha recepito le istanze delle Associazioni aderenti alle due federazioni, che – ha assicurato – verranno valutate e di cui si terrà conto nell'elaborazione di tale riforma.
Le federazioni hanno ribadito che essendo in gioco riforme relative alle modalità di determinazione e ai campi di applicazione dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), queste non vadano comunque a conteggiare come se fossero redditi anche le provvidenze che lo Stato riconosce alle persone con disabilità, il che comporterebbe la penalizzazione delle fasce più deboli e nuclei familiari in cui sono presenti persone disabili verrebbero escluse dall'accesso agevolato ai servizi e alle prestazioni.

Nello specifico della sordità l'ENS ha chiesto con forza che la pensione di sordità e l'indennità di comunicazione non debbano far parte della situazione reddituale dei soggetti richiedenti e quindi non debbano avere rilevanza ai fini della determinazione dell'indicatore ISEE. Così come nelle procedure di aggiornamento dell'ISEE corrente, finalizzate ad aggiornare l'ISEE in corso di validità, l'ENS chiede che non vengano considerati eventuali trattamenti economici di natura assistenziale o previdenziale, non precedentemente indicati, percepiti dallo Stato o da altre amministrazioni pubbliche, successivamente alla data di presentazione della richiesta di prestazione.

Infine l'ENS ha ribadito l'opportunità di specificare meglio la natura della disabilità ogni qual volta questa venga citata e ad essa si faccia riferimento, onde non ingenerare possibili futuri problemi di interpretazione.

A conclusione dell'incontro le federazioni hanno chiesto di poter prendere nuovamente visione delle proposte di modifica apportate prima dell'approvazione e un ulteriore incontro di confronto e verifica dell'acquisizione delle istanze presentate a tutela dei diritti delle persone con disabilità .

Mantenendo alto il livello di attenzione e di mobilitazione ci auguriamo che le istanze presentate da FISH-FAND siano recepite, in quanto coerenti con le politiche sociali in vigore nel nostro Paese, ed eque nel pieno rispetto dell'autonomia e della dignità delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Il Presidente Nazionale
Giuseppe Petrucci