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OPZIONI

Manlio Marcioni: 5 anni di commemorazione

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Mercoledì 28 maggio 2014 ricorrevano cinque anni dalla morte di Manlio Marcioni, scomparso quel giorno dopo un'intera vita dedicata con passione e con fervore agli impegni sociali e politici dell'Ente Nazionale Sordi, e la "Fondazione Nazionale "Francesco Rubino" – altro notevole sordo di cui Manlio aveva raccolto l'eredità" e che, nel 1981, aveva costituito quella Fondazione divenendone il Presidente fino alla dipartita – ha voluto commemorarlo con una solenne manifestazione tenutasi a Monza, presso il Centro Parrocchiale "Sacra Famiglia", al Quartiere Cederna di Monza, ultima residenza dello scomparso.

L'attuale Presidente della Fondazione creata da Manlio per favorire lo Sport Silenzioso, Franco Pedrali, ha predisposto un programma semplice , ma significativo, invitando alla cerimonia i famigliari di Manlio – le figlie Annalisa e Silvia coi rispettivi figli e mariti, e numerosi amici e collaboratori di Marcioni per «Pensieri e testimonianze sull'operato del Comm. Manlio Marcioni, storico dirigente dei sordi», e in un'aula attenta e commossa, dopo la presentazione di Franco Pedrali, che ha letto i numerosi messaggi di chi era purtroppo impossibilitato a presenziare, si sono succeduti Renzo Corti, Mons. Emilio Puricelli, Franca Pacini, Giacomo Brambilla, Loris Allegro, Paolo Ghezzi, Virginio Castelnuovo, Carlo Valagussa ed io stesso, che ho seguito l'evoluzione di Marcioni dal 1958 sino ai suoi ultimi giorni di vita. I ricordi sono stati spontanei, ciascuno aveva qualche aneddoto da rammentare, soprattutto l'esempio e lo sprone avuto da Marcioni in circostanze diverse.

La commozione di Annalisa e Silvia è stata evidente, «… sapevamo, ma ignoravamo tanta partecipazione…», hanno ringraziato commosse.

Alle 17 ci si è recati al vicino cimitero di Monza, per la benedizione impartita dal prelato amico di Manlio e di tutti i sordi, con l'omaggio floreale a Manlio e alla sua sposa, Mariangela Vallini, che riposano in una tomba comune.

Vien da dire: il tempo passa, i ricordi, specie quelli belli, restano.

Marco Luè