Ente Nazionale Sordi - ONLUS

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TOSCANA

TOSCANA, Udienza del Papa del 25 maggio 2016

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Lettera inviata al Santo Padre in occasione dell'udienza.

 

Sua Santità,

è la prima volta che mi rivolgo a Lei, ciò mi crea non poca emozione, ma mi incoraggia il messaggio che seguendoLa mi è arrivato. le Sue parole, pur nella loro incredibile semplicità, sono portatrici di significati immensi e rilevano verità che spesso preferiamo ignorare.La prego di accettare questo pensiero come segno di gratitudine per la preziosa accoglienza e la Benedizione che ci ha riservato.

Sono il Presidente dell'Ente Nazionale Sordi (ENS) della Toscana che guida un gruppo di soci ENS in pellegrinaggio a Roma in occasione del Giubileo della Misericordia. Mi preme parteciparLe che tutto questo è stato possibile grazie ai volontari delle Misericordie toscane che contribuiscono all'integrazione dei sordi, nella società civile.

Grazie alla Sua sensibilità e la grande attenzione verso gli ultimi, sono ad esprimere una voce di speranza per alleviare i disagi e le difficoltà che i sordi e le loro famiglie incontrano. Normalmente nella società la sordità è vista e gestita dagli udenti con pregiudizio, con un conseguente aumento del senso di isolamento e di diffidenza nei sordi. Per la società civile la sordità è una disabilità "invisibile".

Con la Sua semplicità e la Sua serenità ci sorprende, ci commuove, tocca il nostro cuore nel profondo.

Ricordiamo con ammirazione e riconoscenza l'abate Tommaso Silvestri, totalmente dedito al servizio di una categoria di giovani particolarmente bisognosa. Questo Sacerdote non si chiuse nella difesa egoistica del proprio quieto vivere, volle rendersi utile proprio ai sordomuti, aiutandoli ad esprimersi «con la parola viva». Per questo divenne inventore di un intelligente ed efficace metodo di istruzione, grazie al quale anch'essi potessero parlare e lodare Dio nella ritrovata possibilità di comunicare con gli altri.

Sua Santità, preghi per noi perché possiamo sempre essere confortati dalle Sue Parole di speranza e di fede.

Firenze, 25 maggio 2016

 

Il Presidente

Giovanni Tafi